Vini Molise

Scopri come ottenere la certificazione dei vini DOC e DOCG e il riconoscimento dei vini IGT prodotti in Molise

Certifichiamo 6 vini di qualità prodotti nella Regione Molise: 4 DOC (Denominazione di Origine Controllata) e 2 IGT (Indicazione Geografica Tipica). Entrando nel dettaglio della singola DO/IG puoi verificare tutti i requisiti del disciplinare di produzione, necessari per ottenere la certificazione dei tuoi vini di qualità.

Sorteggio 2021

Documenti

La Biferno DOC è una denominazione di origine del Molise, regione che solo nel 1983 ha trovato la sua identità locale, separandosi dall’Abruzzo. Dal punto di vista vitivinicolo, e non solo geografico, il Molise è una piccola regione, ma fortemente caratterizzata nella sua produzione. La DOC Biferno è stata una delle prime aree vinicole a ricevere il riconoscimento DOC, insieme alla vicino DOC Pentro di Isernia. La denominazione prende il nome dal più grande fiume della regione. La zona di produzione del vino comprende l’area costiera e un piccolo entroterra intorno alla provincia di Campobasso. Il clima è fortemente influenzato dalla presenza delle vicine montagne, per cui il disciplinare impone le altitudini massime alle quali collocare i vigneti, che sono di 600 metri per le uve a bacca bianca e 500 metri per quelle a bacca nera. Il vitigno a bacca bianca più importante il Trebbiano Toscano (65-70%), seguito dal Bombino bianco (25-30%) e dalla Malvasia (5-10%). I vini rossi e i rosati sono invece basati sul vitigno Montepulciano (70-80%), seguito dall’Aglianico (10-20%). Il tenore alcolico minimo dei vini espresso come alcol potenziale deve essere de 13%. Sebbene i vini della DOC Biferno assomigliano a quelli della DOC Pentro di Isernia, sono però caratterizzati da minore acidità e maggiore struttura, dal momento che i vigneti sono qui collocati al altitudini medie inferiori, con maggiore influenza del calore del sole e delle brezze marine.

- Disciplinare di produzione
- Piano dei controlli

La DOC Molise comprende tutte le aree vinicole dei comuni situati nelle province di Isernia e Campobasso. Il disciplinare di produzione della Molise DOC include ben 34 vitigni presenti in quasi tutti i comuni inclusi nella denominazione. I vitigni più importanti che concorrono a definire le tipologie dei vini rossi della Molise DOC sono soprattutto il Montepulciano, l’Aglianco, il Sangiovese, il Merlot e il Pinot nero. Per i vitigni a bacca bianca, sempre in ordine di diffusione, troviamo il Fiano, la Malvasia, il Greco bianco, il Trebbiano Abruzzese, la Falanghina, il Sauvignon e lo Chardonnay e il Moscato bianco. Questi vitigni danno origine alle tipologie Molise Bianco, Rosso (anche superiore, riserva e novello) e rosato, a spumanti bianco e rosato e ad altrettanti vini varietali, che devono provenire per almeno l’85% da uve del vitigno indicato in etichetta.

- Disciplinare di produzione
- Piano dei controlli

I vini ad indicazione geografica tipica “Osco” o “terre degli Osci” bianchi, rossi, e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni idonei alla coltivazione per la Regione Molise.
La indicazione geografica tipica “Osco” o “terre degli Osci” con la specificazione di uno dei vitigni idonei alla coltivazione per la Regione Molise è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, per almeno l’85% dai corrispondenti vitigni.
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei mosti e vini sopra indicati, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, idonei alla coltivazione per la Regione Molise fino ad un massimo del 15% ed iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell’allegato 1 del presente disciplinare.

- Disciplinare di produzione
- Piano dei controlli
La denominazione Pentro di Isernia DOC si trova in Molise, regione piccola non solo geograficamente, ma anche dal punto di vista vitivinicolo, sebbene i vini coltivati in regione trovino la loro caratterizzazione che li distingue da quelli delle regioni limitrofe. La DOC Pentro d’Isernia è stata una delle prime aree ad aver ottenuto il riconoscimento come DOC, assieme alle vicina DOC Biferno, nel 1983. La zona produttiva si trova sulle colline della provincia di Isernia, nel nord del Sannio e nella zona di Agnone vicino al fiume Sangro. Le tipologie della Pentro di Isernia DOC sono il bianco, il rosso (anche riserva) e il rosato. Il bianco viene prodotto a partire da uve del vitigno Trebbiano Toscano (60-70%) con l’aggiunta di Bombino Bianco (30-40%). I rossi e il rosato combinano il vitigno Montepulciano (60-70%) con il Sangiovese (45-55%). Anche l’autoctono Tintilia viene incluso nella composizione del anche nei rossi Pentro d’Isernia DOC (max 25%), conferendo ai vini un carattere deciso e la caratteristica intensità olfattiva.

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 - Piano dei controlli

I vini ad indicazione geografica tipica “Rotae” bianchi, rossi, e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni idonei alla coltivazione per la Regione Molise. La indicazione geografica tipica “Rotae” con la specificazione di uno dei vitigni idonei alla coltivazione per la Regione Molise è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, per almeno l’85% dai corrispondenti vitigni. Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei mosti e vini sopra indicati, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, idonei alla coltivazione per la Regione Molise fino ad un massimo del 15% ed iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell’allegato 1 del presente disciplinare.

- Disciplinare di produzione
- Piano dei controlli

La DOC Tintilia del Molise è una delle più recenti denominazioni del Molise, approvata alla fine del 2011, quasi 30 anni dopo le prime due DOC della regione. Le tipologie di vino incluse in questa denominazione sono rossi varietali basati sul vitigno Tintilia, autoctono a bacca nera del Molise. Dopo la Valle d’Aosta, il Molise è la regione più piccola d’Italia e anche dal punto di vista vitivinicolo la produzione è assai limitata. Per questo anche il numero delle denominazioni DOC presenti in regione è limitato a quattro. La DOC Tintilia del Molise nasce nel 2011, nello sforzo di dare vita al maggior numero possibile di denominazioni prima del passaggio di consegne all’Unione Europea dell’autorità per il riconoscimento DOP e IGP. Il Tintilia è un vitigno a bacca nera dalle origini tanto antiche quanto incerte ed era fino all’epoca moderna la varietà più diffusa in Molise. A causa delle sue basse rese, la coltivazione del Tintilia fu in gran parte abbandonata dopo la seconda guerra mondiale. Solo negli negli anni ’90 grazie ad alcuni produttori più lungimiranti e all’introduzione della DOC regionale “Molise” nel 1998, il Tintilia ha iniziato a ricevere la dovuta attenzione, ma nonostante ciò i vini di questa tipologia sono ancora relativamente rari. I vini da Tintilia sono caratterizzati dal colore rosso rubino intenso, sono strutturati, con tannini evidenti. Il loro contenuto alcolico è elevato, e al naso sono fruttati e speziati, con riconoscimenti di prugne, amarene, liquirizia e pepe nero.

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