Ti aiutiamo a sviluppare un report di sostenibilità allineato agli standard ESG e ai requisiti della CSRD
La rendicontazione di sostenibilità consente alle aziende di comunicare le proprie performance ambientali, sociali e di governance (ESG) in modo trasparente e strutturato.
Attraverso il report di sostenibilità, investitori, clienti, dipendenti, autorità di regolamentazione e altri stakeholder possono comprendere come la sostenibilità sia integrata nella strategia aziendale e nei processi decisionali dell'organizzazione.
I bilanci di sostenibilità sono redatti in conformità a framework e metodologie riconosciuti a livello internazionale, che supportano le aziende nell'identificare, valutare e rendicontare le tematiche di sostenibilità rilevanti per la propria attività. Tra gli standard e i framework di rendicontazione più diffusi rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il Global Reporting Initiative (GRI), gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), il Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs (VSME), gli IFRS Sustainability Disclosure Standards emessi dall'ISSB e i Sustainability Accounting Standards Board (SASB) Standards, oltre a ulteriori standard settoriali o normativi applicabili in funzione del Paese, del settore di attività e della dimensione dell'organizzazione.
Ogni settore produttivo dispone di uno standard di rendicontazione specifico e riconosciuto a livello internazionale, che consente a ciascuna azienda di individuare gli indicatori di sostenibilità più rilevanti per il proprio business e il proprio contesto competitivo.
La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), introdotta originariamente nel 2023 e successivamente modificata dalla Direttiva (UE) 2026/470, definisce gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità per le grandi imprese che operano nel mercato europeo.
Il quadro normativo aggiornato richiede alle organizzazioni interessate di divulgare informazioni sulle proprie performance ambientali, sociali e di governance (ESG) secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
L'obiettivo è favorire maggiore trasparenza, comparabilità e accountability nei confronti di investitori, clienti, autorità di vigilanza e altri stakeholder.
Sebbene alcune imprese siano soggette a obblighi di rendicontazione, le organizzazioni che non rientrano nel perimetro della CSRD possono scegliere di adottare volontariamente standard dedicati alla rendicontazione di sostenibilità.
L'evoluzione del quadro normativo sta inoltre spingendo le aziende a rafforzare la governance ESG, migliorare i processi di gestione dei dati e integrare i fattori di sostenibilità nelle decisioni strategiche.
L'adozione di un processo strutturato di rendicontazione di sostenibilità può supportare le organizzazioni nel:
Offriamo un approccio tecnico personalizzato che supporta i clienti in ogni fase del processo di rendicontazione di sostenibilità, in linea con i principali framework di reporting e con la normativa europea applicabile.
Le nostre attività includono:
Il nostro team multidisciplinare riunisce esperti di ingegneria e sostenibilità con esperienza in numerosi settori industriali.
Adottiamo un approccio personalizzato, allineato agli obiettivi aziendali, ai requisiti normativi e alle priorità ESG di ciascun cliente.
Supportiamo le organizzazioni nell'identificazione, misurazione e rendicontazione dei principali temi di sostenibilità, inclusi le emissioni di gas serra Scope 1, Scope 2 e Scope 3, gli aspetti legati alla responsabilità sociale, la sostenibilità della catena di fornitura e le pratiche di governance.
Dalle analisi di materialità al coinvolgimento degli stakeholder, dalla gestione dei dati ESG alla preparazione del report di sostenibilità, aiutiamo le organizzazioni ad affrontare requisiti di rendicontazione sempre più complessi e a supportare processi decisionali basati su informazioni affidabili e strutturate.
La rendicontazione di sostenibilità è obbligatoria per le imprese che rientrano nel campo di applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
A seguito delle modifiche introdotte dalla Direttiva (UE) 2026/470, la CSRD si applica alle organizzazioni che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- oltre 1.000 dipendenti;
- oltre 450 milioni di euro di fatturato netto annuo.
Ove applicabile, tali soglie sono valutate su base consolidata.
Le PMI quotate non sono più soggette all'obbligo di rendicontazione previsto dalla CSRD. Tuttavia, le organizzazioni che non rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva possono effettuare una rendicontazione volontaria utilizzando i Voluntary Sustainability Reporting Standards (VS).
Le imprese soggette alla CSRD devono predisporre le proprie informative in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Anche alcune imprese extra-UE potrebbero essere soggette agli obblighi di rendicontazione qualora superino specifiche soglie di fatturato nell'Unione Europea.
La redazione di un report di sostenibilità comporta diverse sfide, tra cui la necessità di comunicare in modo chiaro e trasparente l'approccio dell'organizzazione ai temi ESG.
Ciò implica la definizione di strategie, la raccolta e rendicontazione dei dati di performance e l'individuazione di obiettivi di miglioramento nel medio e lungo termine.
Un'altra sfida fondamentale riguarda il coinvolgimento attivo degli stakeholder interni ed esterni nei processi di creazione di valore condiviso.
L'analisi di doppia materialità aiuta le organizzazioni a identificare i temi di sostenibilità rilevanti sia dal punto di vista dell'impatto economico-finanziario sia dal punto di vista degli impatti generati dall'organizzazione sull'ambiente, sulle persone e sulla società.
Si tratta di un requisito centrale previsto dalla CSRD e dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).