Implementa un sistema di gestione certificabile per la conciliazione vita-lavoro e accedi agli sgravi contributivi previsti
La crescente attenzione ai temi di benessere organizzativo, inclusione e sostenibilità sociale spinge le aziende a strutturare politiche efficaci di conciliazione tra vita familiare e lavoro. La UNI/PdR 192:2026 definisce un sistema di gestione dedicato, introducendo KPI qualitativi e quantitativi per misurare benessere, continuità di carriera ed efficacia delle iniziative. Il DL n. 62/2026 prevede inoltre uno sgravio contributivo per le organizzazioni certificate, rafforzando il valore strategico del percorso.

RINA supporta le organizzazioni nel percorso di certificazione UNI/PdR 192:2026 per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, attraverso un processo strutturato di assessment e verifica del sistema di gestione.
Il servizio prevede la valutazione di:
L’iter comprende una fase di analisi documentale e verifiche presso l’organizzazione, finalizzate a valutare l’effettiva applicazione del sistema e il monitoraggio degli indicatori.
Il percorso si conclude con il rilascio della certificazione, seguito da audit periodici di sorveglianza per garantire il mantenimento e il miglioramento continuo.
RINA vanta un’esperienza consolidata nella certificazione dei sistemi di gestione e negli schemi di sostenibilità sociale, con competenze sviluppate sulla UNI/PdR 125:2022 e sui temi di governance, KPI e processi organizzativi. Le competenze sviluppate consentono di gestire in modo integrato i percorsi di certificazione per la conciliazione vita familiare-lavoro.
La UNI/PdR 192:2026 è una prassi di riferimento UNI che definisce requisiti per un sistema di gestione dedicato alla conciliazione tra vita familiare e lavoro. La prassi prevede un processo di valutazione della conformità di terza parte finalizzato al rilascio della certificazione.
La UNI/PdR 192:2026 definisce un sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro basato su politiche, processi e KPI dedicati a maternità, paternità, caregiver, welfare aziendale, salute e benessere, flessibilità organizzativa e continuità di carriera.
La prassi prevede KPI qualitativi e quantitativi suddivisi in 7 aree di valutazione, utilizzati per misurare il livello di maturità dell’organizzazione e monitorare l’efficacia delle misure adottate.
Per prepararsi alla certificazione è importante analizzare i processi esistenti, definire governance e responsabilità, formalizzare obiettivi e piano strategico, raccogliere evidenze documentali e attivare sistemi di monitoraggio coerenti con i requisiti della prassi.
L’articolo 6 del DL n. 62/2026 prevede, per le organizzazioni certificate UNI/PdR 192:2026, uno sgravio contributivo fino all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 50.000 € annui per impresa. L’applicazione concreta della misura resta subordinata all’emanazione dei decreti attuativi e delle istruzioni operative INPS.
Sì. Le due prassi sono complementari e condividono una struttura basata su politiche, governance, KPI e miglioramento continuo. Le organizzazioni già certificate UNI/PdR 125 possono valorizzare processi e strumenti già esistenti nell’implementazione della UNI/PdR 192.
Le tempistiche dipendono dal livello di maturità del sistema organizzativo, dalla dimensione aziendale e dal grado di formalizzazione delle misure già adottate. Le organizzazioni già certificate UNI/PdR 125 possono generalmente ottimizzare tempi e attività grazie alla presenza di processi e strumenti già strutturati.
50,000 €
Tetto annuo dello sgravio contributivo per ciascuna impresa
1%
Esonero massimo dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro
3 anni
Aree KPI della UNI/PdR 192 per la misurazione della maturità organizzativa
33 mln €
Validità del certificato, con audit di sorveglianza a 12 e 24 mesi