Verifica i dati delle tue emissioni incorporate basati sui valori effettivi e preparati in anticipo alla verifica CBAM obbligatoria dal 2027.
Il CBAM introduce nuovi obblighi di rendicontazione e verifica per gli importatori UE e i produttori extra-UE di beni ad alta intensità di carbonio. A partire dal 2026, le emissioni incorporate dichiarate influenzeranno direttamente il numero di certificati CBAM da restituire. Garantire dati accurati, metodologie conformi e sistemi di monitoraggio solidi è essenziale per evitare future sanzioni e costi aggiuntivi.

Il servizio di Pre-Verifica CBAM di RINA segue i principi di verifica e i requisiti metodologici stabiliti dal Regolamento (UE) 2023/956 e dai relativi atti di esecuzione. Il servizio valuta i calcoli delle emissioni incorporate, le fonti dei dati, il report delle emissioni dell’operatore e il piano di monitoraggio utilizzati per il reporting CBAM, con particolare attenzione a coerenza, accuratezza e tracciabilità.
La pre-verifica comprende una revisione strutturata dei dati sulle emissioni, delle metodologie di calcolo applicate e dei controlli interni, evidenziando eventuali scostamenti, lacune nei dati o aree di miglioramento. Al termine del processo, RINA rilascia un report dettagliato di pre-verifica che riassume i risultati della valutazione, le evidenze emerse, oltre a raccomandazioni e osservazioni di conformità.
Questo servizio supporta le organizzazioni nel rafforzare la qualità dei dati, ottimizzare i processi interni e prepararsi alla fase obbligatoria di verifica CBAM.
RINA è un organismo di verifica accreditato per l’EU ETS, il sistema più simile al CBAM dal punto di vista concettuale. Grazie a molti anni di esperienza nella verifica delle emissioni e nei quadri normativi di riferimento, i nostri esperti offrono servizi di pre-verifica CBAM affidabili, coerenti e riconosciuti dal mercato. Nel 2026 supportiamo importatori UE e operatori extra-UE attraverso servizi di pre-verifica CBAM, valutazioni di preparazione al mercato e gap analysis. Da gennaio 2027 in poi, in qualità di organismo di verifica accreditato, RINA svolgerà la verifica ufficiale CBAM.
Questo servizio è destinato agli importatori UE oppure agli operatori di impianti situati in Paesi extra-UE che producono ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, cemento, elettricità o idrogeno. Questi settori sono attualmente coperti dalla normativa CBAM.
Il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) è un sistema dell’UE istituito dal Regolamento (UE) 2023/956 per affrontare le emissioni di gas a effetto serra incorporate in determinati beni importati nell’Unione Europea. Il suo obiettivo è prevenire il carbon leakage, ridurre le emissioni globali e sostenere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, incoraggiando la riduzione delle emissioni nei Paesi terzi.
Il CBAM si applica ai beni elencati nell’Allegato I del Regolamento (UE) 2023/956, tra cui ferro e acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, elettricità e idrogeno, quando vengono importati nell’Unione Europea.
Il numero di certificati CBAM viene calcolato sulla base delle emissioni incorporate dichiarate associate ai beni importati. Emissioni incorporate più elevate comportano un numero maggiore di certificati da restituire.
Le emissioni incorporate vengono comunicate al dichiarante CBAM (l’importatore UE o il suo rappresentante doganale) dall’esportatore. Nella maggior parte dei casi, queste informazioni sono fornite dall’operatore dell’impianto extra-UE in cui i beni soggetti a CBAM vengono prodotti.
Il CBAM richiede agli importatori UE, o ai loro rappresentanti, di acquistare e restituire certificati CBAM. Il numero di certificati dipende dalla quantità di emissioni di gas a effetto serra incorporate nei beni importati, dall’eventuale prezzo del carbonio effettivamente pagato nel Paese del produttore extra-UE e dagli aggiustamenti relativi all’assegnazione gratuita EU ETS per l’anno di riferimento.