Transport & Infrastructure
Il progetto TARPAULIFE ha l'obiettivo di dimostrare la possibilità di produrre tessuti rivestiti a base di poliolefine per applicazioni su larga scala, in modo economicamente competitivo rispetto agli attuali tessuti rivestiti in PVC utilizzati nella realizzazione di waterbag.
L'evoluzione e la scalabilità di questa tecnologia consentiranno di favorire l'impiego industriale delle waterbag per il trasporto via mare di grandi quantità di acqua dolce, offrendo una soluzione sostenibile per rispondere alla crescente domanda di risorse idriche in diverse aree del mondo.
La dimostrazione operativa prevede l'utilizzo di due waterbag da 2,5 milioni di litri realizzate con il nuovo materiale, sperimentate in due diversi contesti marittimi: il Mare del Nord e il Mar Mediterraneo.
Il piano industriale prevede la produzione di oltre 100 waterbag nei tre anni successivi alla conclusione del progetto, con una capacità complessiva di stoccaggio superiore a 2 milioni di metri cubi di acqua distribuiti in tre hub dedicati all'approvvigionamento di acqua dolce.
Questa soluzione innovativa consentirà inoltre di evitare l'incenerimento di oltre 2.000 tonnellate di PVC e di ridurre le emissioni in atmosfera di oltre 13 tonnellate di CO₂.
RINA ricopre il ruolo di coordinatore del progetto TARPAULIFE, garantendone sia la gestione complessiva che quella operativa.
Grazie all'esperienza maturata nelle precedenti collaborazioni con i principali partner che hanno contribuito al concetto di waterbag modulare, sviluppate nell'ambito dei progetti REFRESH e XXL-REFRESH, RINA è responsabile della progettazione preliminare e di dettaglio del sistema waterbag, inclusi moduli e componenti.
Le nostre attività includono inoltre:
Attraverso l'integrazione di competenze ingegneristiche, analisi di mercato e innovazione tecnologica, contribuiamo a trasformare il trasporto di acqua dolce via mare in una soluzione più efficiente e sostenibile.
La flessibilità delle waterbag e la relativa semplicità di trasporto aprono la strada a molteplici applicazioni, che spaziano dall'impiego continuativo lungo rotte regolari fino agli interventi straordinari in situazioni di emergenza.
Sono già state individuate preliminarmente sette aree nel mondo con il potenziale per diventare hub di approvvigionamento di acqua dolce. La selezione si basa su due criteri fondamentali: un'elevata domanda di acqua nella destinazione finale e la disponibilità di una fonte idrica adeguata raggiungibile entro una distanza compatibile con un tempo di navigazione non superiore a dieci giorni.
Grazie a questa innovazione, il progetto contribuisce a rendere più sostenibile l'accesso alle risorse idriche, riducendo al contempo l'impatto ambientale dei materiali utilizzati e creando nuove opportunità per la gestione efficiente dell'acqua a livello globale.
