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Industry

Monitoraggio delle condizioni per la continuità operativa nei data center

Come garantire l’affidabilità e la sicurezza degli asset elettrici critici che compongono i data center attraverso un monitoraggio real-time

Informazioni chiave
Località
Leatherhead, Regno Unito
Periodo
2020 - 2021
Coordinatore di progetto
RINA

Sfida

I data center dipendono da una fornitura di energia elettrica continua per garantire l'operatività del business. In questo contesto, i quadri elettrici di bassa tensione (Low Voltage – LV) sono asset critici, ma i loro processi di degrado sono spesso invisibili fino al verificarsi di un guasto. Le strategie di manutenzione tradizionali e le ispezioni periodiche non sono sufficienti per individuare precocemente i segnali di invecchiamento o comportamenti anomali, soprattutto in ambienti sensibili nei quali il monitoraggio intrusivo non è un’opzione praticabile. 

 

RINA data center

 

Competenze applicate 

Per un cliente europeo, RINA ha sviluppato e implementato un sistema di Condition-Based Monitoring (CBM) specificamente progettato per i quadri elettrici di bassa tensione operanti in ambienti data center. 

La soluzione ha integrato tecnologie avanzate di monitoraggio acustico, delle vibrazioni e della temperatura con l’analisi dei dati in tempo reale, consentendo l’individuazione tempestiva di anomalie nel comportamento degli asset. Sensori online hanno raccolto dati in modo continuo, anche in ambienti sensibili, inviandoli a una piattaforma cloud dedicata. 

La soluzione ha permesso al cliente di: 

  • monitorare in modo continuativo l’andamento di vibrazioni e temperature dei quadri LV; 
  • valutare la vita residua degli asset critici; 
  • ricevere notifiche in tempo reale al superamento di soglie predefinite. 

Impatto

La soluzione di Condition-Based Monitoring ha generato benefici misurabili in termini di affidabilità, sicurezza ed efficienza operativa

Grazie alla visibilità in tempo reale dello stato di salute degli asset, il sistema ha: 

  • abilitato strategie di manutenzione predittiva e condition-based, riducendo i periodi di fermo non pianificati; 
  • consentito di pianificare azioni preventive e correttive nel momento più opportuno; 
  • aumentato l’intervallo tra le attività di manutenzione previste; 
  • ridotto il rischio di guasti imprevisti; 
  • migliorato l’affidabilità e la disponibilità complessiva delle apparecchiature;
  • incrementato la sicurezza dei lavoratori grazie all’individuazione preventiva dei guasti. 

Grazie ad algoritmi avanzati basati su dati raccolti in tempo reale, il cliente può oggi prendere decisioni di manutenzione data‑driven, proteggendo le infrastrutture critiche e garantendo operazioni di data center continue e affidabili. 

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Giorgia Spigliantini