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RINA contribuisce alla riqualificazione energetica del Museo e Real Bosco di Capodimonte - RINA Italy
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RINA contribuisce alla riqualificazione energetica del Museo e Real Bosco di Capodimonte

Efficienza energetica, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale: completati i lavori in partenariato pubblico-privato sostenuto dal Ministero della Cultura e di cui RINA ha curato il progetto insieme a prestigiosi partner

AutoreGianluca Ciullo
Data19 giu 2026

A fine maggio 2026 è stato riaperto il Museo e Real Bosco di Capodimonte, uno dei principali poli culturali italiani, il cui progetto di restauro, riqualificazione e valorizzazione è stato completato nel 2025.

L’intervento è stato sviluppato nell’ambito di un partenariato pubblico-privato sostenuto dal Ministero della Cultura e con la partecipazione di ENGIE, operatore energetico di rilievo internazionale che garantirà una gestione ventennale dei servizi e della manutenzione degli impianti.

In particolare, il progetto ha integrato soluzioni avanzate per: 

  • Permettere al complesso di autoprodurre fino al 90% del proprio fabbisogno elettrico grazie a un impianto fotovoltaico e a un sistema di trigenerazione.
  • Raggiungere un risparmio energetico complessivo superiore al 50%.
  • Ridurre l’impatto ambientale di circa 1.700 tonnellate di CO₂.
  • Sviluppare oltre 16.000 m² di spazi illuminati con soluzioni studiate per valorizzare le opere e garantirne una migliore conservazione.
  • Creare nuovi spazi per l’accoglienza e ottimizzare quelli esistenti attraverso strategie digitali avanzate, migliorando comfort, fruibilità e qualità dell’esperienza museale.
     

RINA contribuisce alla riqualificazione energetica del Museo e Real Bosco di Capodimonte 

Siamo lieti di aver contribuito in modo significativo alla realizzazione del progetto, collaborando alle attività di design e ingegneria insieme allo studio CORVINO+MULTARI, Climosfera e A3S.

In particolare, abbiamo messo a disposizione le nostre competenze multidisciplinari negli ambiti di:

  • progettazione strutturale degli interventi di consolidamento statico delle coperture e supporto strutturale agli interventi di restauro e rifunzionalizzazione del museo;
  • progettazione strutturale e geotecnica di nuove aree di esposizione;
  • inquadramento geologico del sito;
  • coordinamento della sicurezza in fase di progettazione (CSP);
  • coordinamento del processo BIM.

Questo progetto restituisce alla comunità un patrimonio storico-artistico più accessibile, sostenibile e innovativo, contribuendo a costruire un modello di sviluppo culturale attento all’ambiente. 

 
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Gianluca Ciullo