Statement sulla vicenda Ali Enterprises - RINA Italy

Statement sulla vicenda Ali Enterprises


In data 11 settembre 2012 un incendio colpisce lo stabilimento tessile sito nella città pakistana di Baldia (dintorni di Karachi) di proprietà della società Ali Enterprises.

RINA ha condotto in due fasi e portato a termine ad agosto 2012 l’audit della Ali Enterprises secondo quanto previsto dalla SA 8000. Questo standard, volto a incoraggiare la messa in pratica di sistemi di gestione che assicurino pratiche socialmente accettabili sul posto di lavoro, è volontario e soggetto a verifica di terza parte. L’audit ha avuto risultato soddisfacente. Durante l’ispezione di RINA, la Ali Enterprises è, infatti, risultata rispondente a quanto richiesto dallo standard. Prove raccolte successivamente all’incendio suggeriscono che, quando esso si è sviluppato, la Ali Enterprises non fosse conforme allo standard SA 8000, contrariamente a quanto verificato da RINA due mesi prima dell’accaduto. 

Il ruolo di RINA Services e le caratteristiche della certificazione SA 8000.
La società al momento del fatto risultava, quanto allo stabilimento di Baldia, in possesso di certificazione SA 8000 rilasciata da RINA Services. La certificazione secondo lo schema SA 8000 viene rilasciata sulla base dell’accreditamento conferito a RINA da SAAS (Social Accountability Accreditation Services) a sua volta facente capo a SAI (Social Accountability International), organizzazione no profit in cui sono rappresentati i principali stakeholder. 
La certificazione (che ha carattere strettamente volontario e privatistico non costituendo, quindi, in alcun modo condizione legale per lo svolgimento delle attività né avendo rilievo alcuno dal punto di vista pubblicistico) ha per oggetto il sistema di gestione della “social accountability” ed è basata su audit periodici in sito e verifiche a campione. 
Nel caso specifico, le immagini successive all’incendio  anche alla luce di informazioni rese disponibili a mezzo stampa successivamente all’evento, evidenziano differenze rispetto allo stato dei luoghi al momento dell’audit effettuato circa due mesi prima dell’evento.

Azioni immediate e conseguenze
Successivamente all’evento, RINA ha effettuato una propria verifica interna in accompagnamento con l’organismo di accreditamento SAAS. RINA conserva a tutt’oggi l’accreditamento e prosegue l’attività di certificazione in molti Paesi, con l’esclusione del Pakistan, avendo ritenuto che non esista in quel Paese un contesto adeguato per svolgere l’attività in modo efficace.  

Le inchieste delle autorità
L’incendio della Ali Enterprises è stato ed è oggetto di indagini da parte delle autorità pakistane ed attualmente un processo è in corso relativamente alla responsabilità nella tragedia, nel quale RINA non è mai stato in alcun modo coinvolto neanche in fase preliminare.
In merito alla conclusione del tentativo di conciliazione promosso dal Punto di Contatto Nazionale (PCN):

  • RINA non ha alcuna responsabilità nella vicenda dell’incendio avvenuto presso lo stabilimento della Ali Enterprises nel 2012 né è mai stata anche solo coinvolta nelle numerose attività di indagine condotte in Pakistan in merito a tale tragico evento. 
  • Nonostante questo, l’azienda ha scelto, pur non essendovi in alcun modo tenuta, di partecipare a un tentativo volontario di conciliazione promosso presso il Punto di Contatto Nazionale italiano (PCN) dell’OCSE ritenendo importante instaurare, seppure in un contesto di confronto aperto e diretto, una relazione produttiva con gli stakeholder ed i soggetti legati alla vicenda, comprese le ONG, e nella convinzione di potere svolgere una utile funzione di ponte con il mondo della social accountability di cui fa parte. 
  • Nell’ambito della procedura di conciliazione che ha escluso per impostazione riconosciuta dalle parti ogni valutazione specifica sull’evento, RINA ha agito con buona fede e trasparenza come riconosciuto dallo stesso conciliatore, ed è rimasta coerente in ogni fase con la propria proposta di “humanitarian gesture” priva ovviamente di qualsiasi richiesta di effetti liberatori a proprio vantaggio in assenza di qualsivoglia responsabilità, consistente in attività di supporto per la Comunità locale (come il finanziamento di borse di studio o di istituti di istruzione), in ottica di progresso e sviluppo sociale che sono tra gli obiettivi del Gruppo. 
  • L’azienda, inoltre, si è impegnata a favorire e promuovere il rafforzamento degli schemi di certificazione relativi alla social accountability, presso le organizzazioni che ne sostengono l’applicazione. 
  • Per quanto la procedura non abbia portato ad un accordo tra le parti RINA ritiene di avere adempiuto alle finalità e ai criteri comportamentali richiesti dalla procedura ed intende rispondere positivamente all’invito rivolto dal Conciliatore a non disperdere i risultati del dialogo intrapreso. 
  • In quest’ottica prosegue l’attività volta a rendere efficaci e trasparenti gli schemi di certificazione dei modelli di gestione della social accountability mentre sono state già avviate iniziative a sostegno dell’istruzione e della formazione professionale nelle comunità locali attraverso organizzazioni umanitarie che da anni operano in Pakistan.  
  • RINA come in ogni occasione precedente e così anche nell’ambito della conciliazione esprime, ancora una volta, la propria solidarietà e vicinanza a tutte le persone colpite da questa tragedia.